SAM_0607Giulia_Gorlova_PubblicazioniGiulia Gorlova è recensita in vari pubblicazioni d’Arte specializzate in  Italia e all’Estero. Diversi quotidiani, periodici d’Arte,  e Annuari hanno dedicato spazio alla sua ricerca artistica. Alcune pubblicazioni:  Catalogo dell’Arte Moderna “Gli Artisti Italiani dal primo novecento ad oggi” – Editoriale Giorgio Mondadori Milano CAM 52 Sezione seconda, pg. 266 più  tavola a colori fuori testo  pp 268 – 269; CAM 51 Sezione seconda, pg. 243, 244, indice delle tavole a colori fuori testo artisti pg. 246 ; Annuario d’Arte Moderna “Artisti Contemporanei 2015” – Acca Edizioni Roma, pg. 308, 309; “Arte Collezionismo. Pittori e Scultori del 900” – F. Chetta Edizioni d’Arte, pg. 95, 118, 119; Annuario d’Arte Moderna “Artisti Contemporanei 2013” – Acca Edizioni Roma, pg. 228, 229, 326; “Artisti Contemporanei 2014”- Acca Edizioni Roma, pg. 308, 309; “Artisti Contemporanei 2015 – Acca Edizioni Roma, pg. 308, 309.  The International ceramics mover from Italy n. 294 2016 La Ceramica Antica & Moderna pg. 115… Catalogues: “Pittura&Ceramica di Giulia Gorlova” – Testo di R. M. Astolfi Oliva, 2011; “Giulia Gorlova. Non solo maioliche” – Testo di R.M. Astolfi Oliva, 2012; “Giulia Gorlova. Astrazioni Liriche/ Lyrical Abstractions” – Testo di L. Nobili, versione italiano/inglese 2013;   “Giulia Gorlova. Percorsi” Testi di Dino Del Vecchio e Raffaela Violini,  versione italiano/inglese 2015

…Accordate alla terracotta le forme astratte di Giulia Gorlova inscindibili dal potenziale simbolico e annesse alla vocazione naturalistica, e perciò legate al contesto della rappresentazione, trovano senso e legittimazione etica la natura da preservare e i tondi e i rettangoli combinati in forme sovrapposte a forme, conservano venature antropologiche vivide di suggestioni metafisiche che rendono evidenti, accostate al mito-natura, quelle antiche filosofie (alchimie) che fanno pensare, coerentemente con le posizioni che si articolano negli anni novanta, ad una ripresa della più ampia libertà d’azione: (dal Cantiere aperto in poi). Cosi sublimate di “recuperi”, materie e sensazioni poetiche, le opere, in reticoli e trame di vivace cromia, fanno lievitare la sensazione (per noi) di aver finalmente ri-trovato tra l’interno e l’esterno della superficie… la “vera” arte.

                                                                                           Dino del Vecchio